gianni cambiaso


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PSICOLOGO - PSICOTERAPEUTA
mailcamb@gmail.com


  • Docente della Scuola di Specializzazione in Terapia Familiare "Mara Selvini Palazzoli" - Milano, Brescia, Torino, Mendrisio (CH). Direttore didattico della sede di Brescia.
  • Professore a contratto presso la Facoltà di Psicologia dell'Università Cattolica di Milano (Laurea Specialistica-indirizzo Comunicazione e Sviluppo) fino all'a.a. 2008/2009
  • Già Cultore della materia di Metodologia e tecniche dei Servizi sociali presso la Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Pisa.
  • E' stato Consigliere Onorario presso la Corte d'Appello di Milano - Sezione Minori e Famiglia.
  • Iscritto all'Ordine dei giornalisti - elenco pubblicisti


Su Facebook alla pagina: BROCCOLI E FRATTALI

ATTIVITA':

  • Psicoterapia individuale
  • Terapia familiare e di coppia
  • Supervisione
  • E.M.D.R.
  • Formazione e supervisione ad Enti Pubblici ed Associazioni del Privato Sociale

Quest'ultima attività si è svolta in particolare nell'area della tutela minori, della tossicodipendenza e dell'adolescenza.
Principali committenti: le ASL di Milano, Genova, Venezia, Verona, Bolzano, Alessandria, Varese, Pavia, Savona, Livorno, Chieri, Casale Monferrato, Ferrara, Verbania, le Regioni Valle d’Aosta, Alto Adige e Puglia, la Prefettura di Bologna, i Comuni di Milano, Rimini, Lecco, Genova, la Caritas di Milano, la Consulta Diocesana di Genova, la Comin di Milano, l'AISEL di Milano, la cooperativa Il biscione di Genova, il CNCA (Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza), le comunità di Bessimo (BS), la Società di Terapia Familiare del Canton Ticino (CH), l'Associazione Saman.
Autore di una quarantina di pubblicazioni scientifiche tra cui, in collaborazione con Cirillo S., Berrini R., Mazza R., La famiglia del tossicodipendente, Raffaello Cortina, 1996, volume tradotto in francese (ed. ESF, Parigi, 1997), tedesco (ed. Klett-Cotta, Stoccarda, 1998), spagnolo (ed. Paidòs, Barcellona, Buenos Aires, 1999), e in collaborazione con Berrini R., Terapia della famiglia in crisi, Angeli, 1992, Figli per sempre, Angeli, 1995, Illusioni di coppia, Angeli, 2001.
(Ulteriori informazioni...)

PSYCHOLOGICAL TRAINING per:
Ansia da prestazioni - Paura di volare - Mantenimento del peso forma

IL MODELLO CLINICO (leggi...)
Per definire una strategia clinica è importante formulare ipotesi relative a:
1) IL SISTEMA ( storia relazionale familiare);
2) LA DIADE (Teoria dell'Attaccamento);
3) L' INDIVIDUO ( Il modello dei disturbi di Personalità di L. Benjamin)


LA PSICOTERAPIA INDIVIDUALE
Il lavoro della psicoterapia è quello di trovare nuove “narrazioni” che corrispondano all’esperienza. Questo può voler dire spezzare delle storie stereotipate... (leggi...)

LA TERAPIA FAMILIARE
La famiglia d’origine è come uno zaino che ci portiamo appresso nel corso di tutta la vita: in esso trovano posto risorse ed oggetti preziosi, ma anche pesi... (leggi...)


DIPENDENZE
Prospettiva trigenerazionale nelle dipendenze patologiche ( leggi l'articolo...)

TEORIA DELL'ATTACCAMENTO
Sono stati inseriti gli appunti della lezione tenuta presso la scuola di Specializzazione in Terapia familiare "Mara Selvini Palazzoli", sulla psicoterpia individuale nell'ottica della teoria dell'attaccamento. Materiale tratto da: J. Holmes, Psicoterapia per una base sicura, Cortina, 2001 (l eggi...)
Sono stati inseriti gli Appunti del Corso A.A.I. sull'uso clinico dell'intervista sull'attaccamento compreso il testo dell'intervista stessa.

STRUMENTI: IL GENOGRAMMA
Il disagio di una persona riesce ad essere meglio compreso all’interno della storia familiare trigenerazionale. ( leggi...)

PSICOTERAPIA FOCALE DELLE CRISI DECISIONALI
La "scelta" è un'operazione tesa a dividere quanto piace da quanto desideriamo scartare e l'etimologia di "decidere" deriva dal latino caedere (tagliare) a cui viene posto il prefisso de, preposizione relativa all'allontanamento: cioè "tagliare via". La scelta, che ogni decisione comporta, porta con sè l'acquisizione di qualcosa ma anche la perdita di qualcosaltro... (continua)

PRAGMATICA DELLA COMUNICAZIONE UMANA ( vai al testo di Watzlavick)

Chi fosse interessato può trovare l'anticipazione di alcune pagine del libro (in corso di stesura)
"FAMIGLIE, SISTEMI E BROCCOLI ROMANI" su Facebook alla pagina: Broccoli e frattali


IL SISTEMA FAMIGLIA TRA ORDINE E CAOS


La famiglia può essere considerata, in alcune situazioni, alla stregua di un sistema non lineare, in una “regione di frontiera” tra ordine e caos... (leggi tutto l'articolo)


CAOS E COMPLESSITA'


Il caos è la scienza del non equilibrio:
> È una scienza di processo anziché di stato, di divenire anziché di essere.
> Valica le linee di demarcazione fra le varie discipline scientifiche.
> È una scienza concernente la natura globale dei sistemi.
> Avanza tesi forti sul comportamento universale della complessità. (J. Gleick,
Caos, Superbur, 2000, p. 11)


Letture:
> F. CAPRA, La rete della vita
> A.L. BARABASI, La scienza delle reti
> J.GLEICK, Caos
> I. PRIGOGINE, La fine delle certezze
> E. ARAHAMSON, D.H. FREEDMAN, La forza del disordine

> D. RUELLE, Caso e Caos
> M. BUCHANAN, Nexus
> M. BUCHANAN, Ubiquità
> S. KAUFFMAN, A casa nell'universo
> B. KOSKO, Il fuzzy-pensiero
> L. SMITH, Caos
> M. TAYLOR, Il momento della complessità
> T. TONIETTI, Catastrofi
> E. LAZSLO, Il punto del caos
> V. ARNOL'D, Teoria delle catrartrofi
> M. BENZI, Il ragionamento incerto
> J. MONOD, Il caso e la necessità
> E. MORIN, I sette saperi necessari all'educazione del futuro
> B. MANDELBROT, Nel mondo dei frattali
> T. BASS, Sbancare Wall Strett - Ovvero in che modo una banda di fisici indipendenti è riuscita a fare fortuna in Borsa applicando la teoria del caos.

UN LIBRO AL POSTO DEL LEXOTAN?

Secondo Watzlawick (Pragmatica della comunicazione umana): 1) il comportamento patologico non esiste nell'individuo isolato ma è determinato da un'interazione patologica tra individui; 2) analizzando la comunicazione è possibile individuare le "patologie" della comunicazione e dimostrare che sono queste a produrre le interazioni patologiche. La comunicazione è comportamento. La psicoterapia cura il comportamentio "patologico" con la cumunicazione. La centralità della comunicazione mi ha portato, almeno talvolta, a pensare di prescrivere specifiche letture come un sostituto (o un ausilio) dei farmaci, siano esse romanzi, saggi o poesie, per aiutare a modificare la comunicazione disfunzionale e quindi a prendersi cura delle interazioni che producono patologia.


CAMBIARE PROSPETTIVA

In ambito psicologico, per formulare delle ipotesi significative su una persona, su come sta, su quali siano i suoi limiti e i suoi punti di forza, sulle sue prospettive evolutive, sul suo funzionamento psicologico in generale, sulla sua capacità di stare con gli altri, di amare, di gestire la propria rabbia, eccetera, ci è di indubbio aiuto collocarla al centro della sua rete relazionale.
Un qualsiasi mosaico osservato da molto vicino non appare niente di più che una giustapposizione di pietruzze colorate, in cui è difficile scorgere un qualche senso logico, ma queste assumono forme precise e ricche di sfumature cromatiche nel momento in cui facciamo uno o due passi indietro e ci allontaniamo da esso fino a poterlo comprendere con un unico sguardo in tutto il suo insieme. Dobbiamo, in altre parole, arrivare al punto in cui la quantità si trasforma hegelianamente in qualità e, come scrive Taylor “di più significa diverso”.
Avete presente quel rompicapo che chiede di unire i nove punti della figura seguente con una linea spezzata composta da soli quattro segmenti e senza mai staccare la matita dal foglio?
Il problema, a prima vista, ci appare di impossibile soluzione e siamo in grado di risolverlo solo nel momento in cui inseriamo il nostro insieme in un conesto più ampio, allargando la nostra prospettiva anche allo spazio che circonda i nostri punti.
Come nel caso del mosaico, non limitarsi all’oggetto osservato ma inserire i nostri dati percettivi in
un contesto più esteso, ha radicalmente modificato la nostra percezione.
In un memorabile libro scritto da Douglas Hofstadter (
Goedel Hescher Bach, un ponderoso e stupefacente lavoro di straordinario vigore che, alternando profondità e leggerezza, serietà a ironia, spazia dalla matematica all’intelligenza artificiale, dalla teoria dei sistemi allo zen e alla filosofia, coniugandole e collocandole magistralmente in un unico contenitore) ogni capitolo è preceduto da un dialogo in cui gli argomenti sono introdotti in forma di metafora, paradosso, non-sense alla Lewis Carrol in Alice nel paese delle meraviglie. Questi dialoghi spesso surreali vedono come protagonisti Achille, la Tartaruga, Zenone, un Granchio e un Formichiere. Ad un certo punto del libro, reduci d un convegno sulle origini del Codice Genetico, Achille e la Tartaruga iniziano a dibattere sull’importanza dei kôan, una figura linguistica caratteristica dello Zen, che lo stesso Hofstadter definisce come degli

“…«inneschi» che, pur non contenendo in sé sufficiente informazione per trasmettere l’illuminazione, possono in qualche caso sbloccare i meccanismi mentali che guidano all’illuminazione” (Hofstadter, op. cit., p. 248).

È quello che, in sostanza, avviene talvolta in psicoterapia nel momento in cui il terapeuta restituisce una nuova interpretazione o una connessione inusuale e prima mai considerata. Si tratta, in definitiva, del problema del cambiamento di prospettiva e della creatività che può accendere l’analisi di un sistema da un angolo inusuale di osservazione. Nell’occasione del colloquio con la Tartaruga, Achille fornisce una definizione tanto semplice quanto illuminante di quella che in termini psicologici potrebbe essere vista come la rilettura e la ridefinizione di un problema, che permette il passaggio ad un nuovo punto di vista. Dice Achille ad una tartaruga fino a quel momento piuttosto perplessa:

“Il mio maestro mi ha spiegata che il passaggio da un dominio all’altro può essere d’aiuto. E’ come mutare il proprio punto di osservazione. Talvolta le cose sembrano complicate da una certa prospettiva, ma semplici da un’altra. Egli faceva l’esempio del frutteto che, guardato da certe direzioni, non presenta alcun ordine evidente, mentre, osservato da particolari angolazioni, rivela una meravigliosa regolarità. Una stessa informazione cambia aspetto se si modifica semplicemente il modo di considerarla” (Hofstadter, op. cit., p. 257).

Esattamente come era accaduto nel l’esempio precedente del rompi
capo: è il cambiamento di prospettiva che permette una risoluzione che gli schemi usuali non permettono di vedere.




MATERIALE DIDATTICO
Diapositive:
> SISTEMICA
> PRAGMATICA DELLA COMUNICAZIONE

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MATERIALE DIDATTICO
Diapositive:
> CICLO DI VITA DELLA FAMIGLIA
> GENOGRAMMA

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Ultimo aggiornamento: 04 gen 2013 | mailcamb@gmail.com

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