gianni cambiaso


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Appunti del Corso A.A.I.

Argomenti > Attaccamento

ADULT ATTACHMENT INTERVIEW

L'A.A.I. è costituita da quattro componenti:
I. Una teoria (TdA)
II. Uno strumento (l'intervista) (vai al testo dell'intervista...)
III. Un sistema di classificazione (Ainsworth, 1979)
IV. Un metodo di classificazione (analisi del discorso sulla trascrizione)

1. LA TEORIA (TdA)

PREMESSA: LA PSICOLOGIA EVOLUZIONISTA (vai ai lucidi "Teoria dell'Attaccamento 1"...)
(cfr.: G. Liotti, Come la biologia evoluzionista riconduce la coscienza alla relazione, in: Ter. Fam. n. 57/98, pp. 123-130)

MODELLI RAPPRESENTATIVI INTERNI
(Bowlby, Attaccamento e perdita, vol. 1, 1969)

Secondo Bowlby ogni individuo elabora nella propria mente un modello di funzionamento del mondo (una "mappa") in grado di fornire indicazioni per muoversi nel proprio ambiente e di fare su di esso previsioni sufficientemente attendibili.

Tale "mappa":
a) comprende sia un'immagine di sé che degli altri (e di conseguenza della relazione e dell'emozione associata alla relazione tra sé e gli altri);
b) si viene via via costruendo a partire dalle primissime esperienze del bambino;
c) è influenzata, di conseguenza, dal tipo di risposta che viene data ai suoi bisogni ed in particolare dalla necessità che ogni essere umano ha di difendersi dai sentimenti dolorosi.

Il tipo di relazione che il bambino struttura con le sue figure di accudimento viene quindi generalizzato, dando luogo alla costruzione di veri e propri modelli rappresentativi interni che possono portare ad una visione di sé e del mondo distorta e che, con il passare del tempo, risulterà sempre più difficile modificare.

MODELLI RAPPRESENTATIVI INTERNI E SISTEMI DI MEMORIA
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
P. M. Crittenden, (a cura di), (1994), Nuove prospettive
sull'attaccamento, Guerini, Milano
J. Holmes, (1993), tr. it. La teoria dell'attaccamento, 1994
Raffaello Cortina, Milano
G. Liotti, (1994), La dimensione interpersonale della coscienza, NIS, Roma
J. Bing-Hall, (1998) Le trame della famiglia, Cortina, Milano

In ogni individuo si sviluppano tre differenti sistemi di memoria a cui si associano i modelli rappresentativi interni, e che hanno il compito di elaborare ed integrare via via le nuove informazioni che nel corso della crescita si vengono ad assumere per trasformarle poi in azioni e comportamenti ad essi coerenti.

"Ogni modello operativo di sé e dell'altro è composto da strutture mnestiche che riflettono sia le esperienze soggettive del bambino durante i vari episodi di interazione con la FdA, sia le azioni della FdA verso il bambino durante tali episodi. Queste strutture della memoria costituiscono il supporto per l'elaborazione di aspettative su come la FdA risponderà in futuro alle richieste di attaccamento del bambino - aspettative che servono al bambino per orientare il comportamento verso la FdA in successivi episodi di attivazione del proprio sistema di attaccamento". (Liotti, 1994, p. 76)

Queste tre componenti mnemoniche, alla base dei modelli rappresentativi interni sono rappresentate da:
a) MEMORIA PROCEDURALE
b) MEMORIA SEMANTICA
c) MEMORIA EPISODICA

MEMORIA PROCEDURALE
Riguarda degli schemi (procedure) di comportamento nell'interazione madre bambino, lasciando una traccia mnestica che riguarda la qualità ed il risultato dell'interazione più che dei diversi singoli modi in cui questi risultati sono stati raggiunti.
È il primo sistema di memoria che si sviluppa, in età preverbale. I bambini costruiscono una rappresentazione mentale generalizzata di episodi analoghi nel contesto di esperienze ripetute di con le FdA in termini di comportamento proprio e degli altri, assieme agli affetti associati con la loro messa in atto.
Il genitore risponde ad alcune emozioni e comportamenti del bambino e ne ignora altri; il bambino enfatizza di conseguenza certi aspetti della sua esperienza.

MEMORIA SEMANTICA
La memoria semantica riguarda l'attribuzione di significato che viene fatta dall'adulto di fronte a comportamenti ed emozioni del bambino, concorrendo a definire la relazione in termini di positività o di negatività.
La memoria semantica precoce è "presa in prestito" dai genitori e consiste di generalizzazioni verbali: informazioni codificate verbalmente libere dal contesto (generalizzate).
Funzione di regolazione del comportamento quando gli individui tentano consciamente di risolvere dei problemi. Ci fermiamo a considerare il nostro comportamento solo quando siamo messi a confronto con condizioni per le quali non abbiamo risposte pronte (inefficacia dei modelli procedurali), oppure quando il nostro comportamento porta a risultati inattesi, ma non siamo sopraffatti dallo stato emotivo (livello emotivo basso o moderato).
La memoria semantica contiene una serie di credenze relative ai diversi aspetti della vita familiare, ognuno dei quali ha la funzione di una struttura attraverso la quale si possono valutare le altre credenze.

Queste mappe, o strutture, includono sistemi di credenze relative a (cfr. J. Bing-Hall, 1998):
" casualità (lineare o circolare);
" modello del cambiamento (processo reciproco o lotta tra individui);
" cura e interesse (si ricevono quando se ne ha bisogno o bisogna appropriarsene);
" potere (usato per proteggere o per imporre);
" genere (i maschi sono protettivi o coercitivi, le femmine sono condiscendenti o autoritarie);
" ecc. (es. credenze culturali, razziali, religiose).

Queste credenze sono applicate per determinare, all'interno della famiglia, chi fa che cosa a chi e in che modo.
L'informazione relativa viene elaborata, a livello sia consapevole che inconsapevole, tra i membri della famiglia e porta a un modello operativo condiviso.

MEMORIA EPISODICA
E' costituita dal ricordo di episodi specifici che possono o meno confermare i contenuti degli altri due livelli di memoria.
E' la memoria autobiografica o memoria narrativa personale e consiste di eventi, esperienze cronologicamente organizzate (i "ricordi").
Regola il comportamento quando le situazioni pongono problemi nuovi (inefficacia della memoria procedurale) e il livello emotivo è troppo elevato per permettere all'individuo di impegnarsi nel compito cognitivo della risoluzione dei problemi.

COERENZA DEL MODELLO OPERATIVO INTERNO: Sia i ricordi semantici che quelli episodici sono suscettibili di distorsione. Desideri e sogni possono essere codificati come ricordi, così come ricordi precoci possono contenere desideri, paure, esagerazioni, esperienze di altre persone. I ricordi degli eventi traumatici sono particolarmente vulnerabili alle distorsioni sistematiche.
Per la costruzione di un modello operativo interno coerente, è necessario che le tre forme di memoria non presentino particolari discrepanze, e che siano sufficientemente plastiche e suscettibili di modifica e correzione a fronte di esperienze diversificate.

2. LO STRUMENTO

L'A.A.I. ADULT ATTACHMENT INTERVIEW
(P. Crittenden, Attaccamento in età adulta, Cortina, 1999)

Caratteristiche dell'AAI
> Considera come il soggetto organizza le esperienze passate nell'ottica di una previsione futura, portando ad una comprensione dello sviluppo, dell'adattamento e del cambiamento
> Si concentra su come i soggetti usano le informazioni, portando ad una comprensione del disturbo mentale e della normalità
> Può essere utilizzata nel trattamento
> E' compatibile con varie teorie
> Permette di comprendere processi spesso non coscienti, relazioni umane e adattamento interpersonale
> Permette di conoscere eventi storici dell'infanzia del soggetto

Esamina le strategie usate dagli adulti per risolvere problemi, in particolare problemi di relazione e legati al pericolo.
E' particolarmente importante per:
- Relazioni di coppia
- Funzionamento della famiglia
- Salute mentale degli individui

L'INTERVISTA

1. Ripensando alla famiglia in cui è vissuto, può dirmi dove ha vissuto, con chi ha vissuto, di che cosa si occupavano i suoi genitori, se ci sono stati dei cambiamenti nella sua vita o dei trasferimenti nel corso della sua infanzia?
Ha conosciuto i suoi nonni da bambino? (Se erano già morti sa a quale età? Che cosa sa di loro?)
Vivevano altre persone con lei nella sua casa quando era bambino?
Ha fratelli e sorelle? Attualmente vivono vicino o lontano da lei e dalla sua famiglia?
> Non passare alla domanda seguente finché il soggetto non appaia un po' rilassato e orientato.

2. Vorrei che provasse a descrivermi la sua relazione con i suoi genitori quando era piccolo… Può iniziare dal momento più indietro nel tempo che può ricordare?
> Incoraggiare a provare a ricordare cose molto precoci.

3. Vorrei che mi fornisse 5 aggettivi o parole che descrivono il rapporto che aveva con sua madre quando era bambino, facendo riferimento proprio alla relazione che c'era tra voi e non alla persona di sua madre.

4. Ricorda un episodio specifico che possa esemplificare ognuno di questi aggettivi, sempre cercando di andare il più possibile indietro nel tempo?

Ora vorrei che scegliesse cinque aggettivi che riflettono il suo rapporto con suo padre nell'infanzia. Poi le chiederò di nuovo perché li ha scelti.
> Domande come sopra.

5. A quale genitore si sente più vicino e perché? Perché non c'è lo stesso sentimento con l'altro genitore?

6. Da bambino quando era preoccupato cosa faceva? Quando era preoccupato emotivamente. Può illustrarlo con episodi specifici?
Può ricordare cosa capitava quando ai faceva un po' male fisicamente? Ancora, le vengono in mente episodi specifici?
E' stato mai malato da piccolo? Ricorda cosa succedeva?
Come si comportavano i suoi genitori? (Indagare come ogni genitore trattava tali disagi)

7. Qual è stata la prima volta che ricorda di essere stato separato dai suoi genitori? Come ha risposto e come hanno risposto loro? Ci sono altre separazioni che le vengono in mente?

8. Si è mai sentito rifiutato quando era piccolo? Naturalmente, guardando indietro adesso, può rendersi conto che non era realmente in rifiuto, ma quello che voglio chiederle è se si ricorda di essersi mai sentito rifiutato nell'infanzia.
E ricorda sensazioni di rifiuto da parte di altre persone (altri adulti significativi o compagni)?

9. Alcune persone ricordano episodi di maltrattamento all'interno della propria famiglia nella loro infanzia. E' capitato qualcosa di simile nella sua famiglia? Che gravità ha avuto? Con che frequenza accadeva?

10. Come pensa che queste esperienze con i suoi genitori abbiano influenzato la sua personalità adulta? Pensa che possano avere rappresentato un ostacolo o una difficoltà per lei?
Cosa pensa sul perché i tuoi genitori si sono comportati come hanno fatto, durante la tua infanzia?
Ci sono stati dei cambiamenti nei rapporto con i suoi genitori dall'infanzia ad oggi?
Come vive il rapporto con i suoi genitori ora che è adulto?

11. Ci sono stati adulti a cui era legato quando era bambino? (Adulti importanti, anche se non parenti.) Che età avevano? Vivevano nella sua casa? Avevano qualche responsabilità nei suoi confronti? Si prendevano cura di lei in qualche modo? Perché ritiene che fossero importanti?

12. Ha sperimentato la perdita di un genitore o altre persone amate intime (fratello/sorella, o parenti stretti) quando era piccolo?
Può parlarmi delle circostanze, e quanti anni aveva a quel tempo?
Come ha reagito allora? La morte è stata improvvisa o prevedibile?
Può ricordare i suoi sentimenti di allora? .
Le fu permesso di partecipare al funerale, è come è stato questo per lei?
Quale direbbe che è stato l'effetto su … (genitori, famiglia, …) e come ciò è .cambiato negli anni?
Direbbe che questa perdita ha avuto un effetto sulla sua personalità adulta?
Come influenza il tuo approccio a tuo figlio?
12b. Ha perso altre persone importanti durante l'infanzia? (stesse domande).
12c. Ha perso altre persone intime, nell'età adulta? (stesse domande).

13. Come risponde ora in termini di sentimenti, quando si separi dal suo bambino? Si sente mai preoccupato per il bambino?
Che cosa provava quando suo figlio era piccolo e doveva separarsi da lui? Si preoccupava per suo figlio?

14. Se avesse tre desideri per il suo bambino da qui a venti anni, quali sarebbero? Che tipo di futuro che li piacerebbe per suo figlio. Le darò un minuto per pensarci.

15. C'è qualcosa che ha imparato dalla sua esperienza da bambino? .
16. Che cosa crede che suo figlio abbia imparato o possa imparare dall'avere proprio lei come genitore?

3. IL SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE

CLASSIFICAZIONE (Zeanah)
F SICURO/AUTONOMO
Ds DISTANZIANTE/EVITANTE
- Idealizzante
- Svalutante
E PREOCCUPATO/AMBIVALENTE
- Passivo
- Arrabbiato
- Ancora spaventato da eventi traumatici
U IRRISOLTO/DISORGANIZZATO
CC CONTRADDIZIONI E ROTTURA DELLA TRATEGIE


CLASSIFICAZIONE (Crittenden)
- DISTANZIANTE (prevale la cognitività)
- PREOCCUPATO (prevale l'affettività)
- SICURO (cognitività e affettività equilibrate)
- NON EQUILIBRATO (disorganizzato)


4. IL MEDODO DI CLASSIFICAZIONE

> STORIA degli eventi vitali dell'infanzia

> Uso dei SISTEMI di MEMORIA per rappresentare le esperienze infantili

> MARCATORI LINGUISTICI che identificano esempi di trasformazione dell'informazione e discrepanze tra sistemi di memoria

L' ANALISI DELL'INTERVISTA è relativa a due differenti aree:
1. ESPERIENZA DI ATTACCAMENTO AVUTA NELL'INFANZIA STATO ATTUALE DELLA MENTE RISPETTO ALL'ATTACCAMENTO
> Affetto
> Protezione e conforto
> Rifiuto
> Trascuratezza
> Pericolo
> Inganno
> Spinta al successo
> Coinvolgimento e inversione di ruoli > Coerenza del trascritto
> Idealizzazione
> Mancanza di memoria
> Rabbia
> Mancata risoluzione
del lutto

2. STATO ATTUALE DELLA MENTE RISPETTO ALL'ATTACCAMENTO: Affrontando e rievocando le proprie esperienze emotive si attiva il sistema dell'attaccamento: lo stile del discorso con cui vengono affrontate queste tematiche è correlato con il modello di attaccamento stesso.

COERENZA DEL TRASCRITTO. Le massime di Grice (Grice H. P., (1975), "Logic and conversation", in: Cole P., Moran J. L., Syntax and Semantics III: Speech Acts, Academic Press, New York, pp. 41-58): un discorso per essere coerente e collaborativo deve rispettare quattro principi:
1. QUALITA'
SI: racconto verosimile, prove ed esempi, concordanza tra memoria semantica e episodica.
NO : incoerenze e contraddizioni tra aggettivi e episodi; contraddizioni logiche e/o fattuali; oscillazioni e veloci mutamenti della voce o del punto di vista.
2. QUANTITA'
SI: racconto completo ma succinto.
NO: mancanza di sinteticità e/o di completezza.
3. RELAZIONE
SI: connessione tra i vari argomenti.
NO: divagazione e risposte irrilevanti; evitamento attivo della risposta.
4. MODALITA'
SI: racconto ordinato e chiaro.
NO: Frasi contorte e confuse e citazioni dirette; metafore improprie e espressioni gergali; lapsus; frasi non finite, intercalare frequente.

IDEALIZZAZIONE. Si afferma qualcosa di astratto e/o che non corrisponde all'esperienza. Coerenza tra livello semantico e livello episodico.
MANCANZA DI MEMORIA. Mancanza di memoria episodica relativa all'area dell'attaccamento. Esclusione selettiva di ricordi relativi a esperienze traumatiche, sofferenza, ecc.
RABBIA. Non si riferisce ai contenuti ma a come la rabbia influisce sul racconto.
MANCATA RISOLUZIONE DEL LUTTO. Lapsus nel controllo del ragionamento. Disorganizzazione cognitivo-affettiva.

QUALITÀ DEL DISCORSO E SISTEMI DI MEMORIA ASSOCIATI Rielaboraz. da: P.M. Crittenden, "Attaccamento in età adulta", Cortina, 1999

1. PROCEDURALE
EQUILIBRATI: Si impegnano con l'intervistatore in modo equilibrato.
DISTANZIANTI: Attribuiscono troppo potere all'intervistatore. Anticipano bisogni, esigenze, giudizi dell'intervistatore. Obbediscono al compito esageratam. Anticipano possibili autovalutazioni negative.
PREOCCUPATI: Ricercano vicinanza e coinvolgimento con l'intervistatore. Seduttività. Complicità: cercano l'alleanza dell'intervistatore in vecchie dispute familiari. Temono che l'intervistat. sia complice di altri.

2. SEMANTICA
EQUILIBRATI: Valutazioni qualificate. Uso di contingenza (se/allora, se/quando).
DISTANZIANTI: Valutazioni non qualificate. Riferimento alle qualità buono/cattivo in modo rigido e senza compromessi.
PREOCCUPATI: Non formulano affermazioni semantiche / lo fanno con esitazione. Contraddicono affermazioni semantiche precedenti.

3. EPISODICA
EQUILIBRATI: Episodi che contengono affermazioni sia sul versante cognitivo che affettivo.
DISTANZIANTI: Non ricordano episodi. Li costruiscono mediante il ragionamento semantico. Li inter-rompono prima di arrivare a risultati spiacevoli. Li raccontano dal punto di vista della FdA.
PREOCCUPATI: Li raccontano, ma più preoccupati dei propri sentimenti collegati che di quanto effettiva-mente accaduto. Divagano tra episodi raccontati solo in parte. Non c'è attenzione alla sequenza temporale o causale.

4. PER IMMAGINI
EQUILIBRATI: Integrano immagini vivaci e fresche.
DISTANZIANTI: Le eliminano. Le forniscono in modo scollegato. Sostituiscono alle FdA immagini di luoghi confortanti.
PREOCCUPATI: Usano molte immagini per chiarire la complessità dei sentimenti.
Le immagini dominano sugli altri sistemi di memoria.

5. DI LAVORO
EQUILIBRATI: Prendono in considerazione le trasformazioni delle informazioni. Si concentrano sulle discrepanze per correggere/trasformare le informazioni. Comprendono il punto di vista dei genitori senza negare il proprio.
DISTANZIANTI: Banalità ottimistiche. Non notano l'inesistenza di informazioni episodiche a supporto di quelle semantiche. Negano il proprio punto di vista infantile. Si biasimano per i propri punti di vista "egoistici".
PREOCCUPATI: Utilizzo di gergo psicologico preso in prestito da altri, TV, ecc. Non si accorgono di non aver veramente risposto, di aver violato i limiti di tempo e/o persona, di avere sentimenti misti.

1) Costrutti sulla morfologia del discorso tipici della STRATEGIA DISTANZIANTE:
> DISTANZIAMENTO - Costruzioni linguistiche che eliminano il Sè dalle circostanze pericolose (uso dell'impersonale)
> VERI STATI AFFETTIVI NEGATIVI OMESSI - Indicano circostanze in cui il Sé si è sentito in pericolo (silenzi, abbassamenti di voce)
> FALSI STATI AFFETTIVI POSITIVI - Stati affettivi positivi non appropriati
> RELAZIONE EVITANTE CON L'INTERVISTATORE
> IMMAGINI SCOLLEGATE - Sostituiscono la descrizione della figura di attaccamento
> IDEALIZZAZIONE - Quando non ci sono prove che la sostengono o prove contrarie
> EPISODI INTERROTTI OD OPPOSTI - Raccontati per sostenere termini semantici positivi
> MANCATA RIEVOCAZIONE DI ESPERIENZE EPISODICHE - Che sostengano generalizzazioni semantiche positive
> BANALITA'
> METACOGNIZIONI FALLITE - Non si ferma sulle discrepanze

2) Costrutti sulla morfologia del discorso tipici della STRATEGIA EQUILIBRATA:
> MANCATE FLUENZE NON TRASFORMATIVE - Parole errate che non nascondono né distorcono informazioni (silenzi, balbettii)
> STATO AFFETTIVO NON VERBALE APPROPRIATO
> RELAZIONE COOPERANTE CON L'INTERVISTATORE
> IMMAGINI FRESCHE E INTEGRATE
> GENERALIZZAZIONI DIFFERENZIATE - Conclusioni semantiche complesse che spiegano cambiamenti, effetti interattivi, distinzioni specifiche per ogni relazione
> EPISODI COMPLETI - Inizio-Sviluppo-Conclusione, Affettività-Cognitività
> METACOGNIZIONI

3) Costrutti sulla morfologia del discorso tipici della STRATEGIA PREOCCUPATA:
>DISCORSO COINVOLGENTE - Enfatizza i sentimenti, non rispetta limiti di tempo, persona, spazio. Frasi torrenziali, scivolamento dei tempi verbali
> COLLERA COINVOLGENTE - PAURA COINVOLGENTE
> AFFETTIVITA' NON VERBALE ATTIVANTE
> STATO AFFETTIVO FREDDO
> RELAZIONE COINVOLGENTE-COLLUSIVA-SEDUTTIVA CON L'INTERVISTATORE
> IMMAGINI INTENSE - Per sostituire descrizioni semantiche
> PENSIERO SEMANTICO PASSIVO - Mancato raggiungimento di conclusioni semantiche
> FALSA COGNITIVITA' - Sospettosità sulle intenzioni altrui e costruzione di false apparenze per fuorviare gli altri
> ASPETTATIVE IDEALIZZATE SUL FUTURO
> EPISODI CONFUSI
> PSEUDO-METACOGNIZIONI


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Ultimo aggiornamento: 04 gen 2013 | mailcamb@gmail.com

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