gianni cambiaso


Vai ai contenuti

Terapia familiare

IL MODELLO TEORICO

La psicoterapia familiare è una tecnica di trattamento psicologico dei disturbi e dei problemi della famiglia: secondo questo approccio teorico e metodologico infatti, non si possono studiare dati e persone senza considerare la dinamica interattiva e il contesto in cui hanno vita gli scambi relazionali.
Questo modello si è affermato nella seconda metà degli anni Cinquanta, prima negli Stati Uniti (a partire dalle ricerche effettuate presso il Mental Health Research Institute di Palo Alto, in California, in particolare grazie ai contributi di Bateson, Watzlavick, Haley, Bowen e altri) e poi rapidamente anche in Europa con il fondamentale contributo della Scuola di Milano (noto col nome di Milan Approach) che nasce dal lavoro di Boscolo, Cecchin e Selvini Palazzoli i cui risultati e le cui teorizzazioni vengono pubblicati nello storico e fondamentale volume “Paradosso e contro paradosso” vera pietra miliare, insieme a “Pragmatica della comunicazione umana” di Watzlavick e a “Verso un’ecologia della mente” di Bateson di tutto l’impianto sistemico-relazionale.
La terapia familiare nasce dalla teoria dei sistemi, una branca della scienza e della filosofia contemporanee che ha proposto un nuovo modello di spiegazione delle relazioni fra individui: secondo questo approccio è più importante comprendere l'organizzazione, il controllo e la struttura dei rapporti tra fenomeni, piuttosto che descrivere questi ultimi come entità astratte e isolate. Infatti Ad ogni livello di complessità i fenomeni osservati mostrano proprietà che non esistono a livello inferiore (il tutto è diverso dalla somma delle parti).
Uno dei principali obiettivi era quello di migliorare la comunicazione all’interno del gruppo-famiglia, cioè le modalità con le quali soggetti si scambiano messaggi verbali e non verbali, influenzandosi reciprocamente, al fine di rendere stabili i cambiamenti ottenuti. “La teoria della comunicazione giudica un sintomo come un messaggio non verbale. Non sono io che non voglio (o che voglio) far questo, è qualcosa che non posso controllare, per es. i nervi, la malattia, l’ansia, un difetto della vista, l’alcool, l’educazione che ho ricevuto, i comunisti, o mia moglie” ( cfr. Watzlavick, op. cit. p.72).
I sistemi interpersonali – gruppi di estranei, coppie sposate, famiglie, relazioni psicoterapeutiche o addirittura internazionali, ecc. – possono essere considerati circuiti di retroazione, poiché il comportamento di ogni persona influenza ed è influenzato dal comportamento di ogni altra persona.


LA FAMIGLIA TRA LIMITI E RISORSE

Un altro concetto fondamentale alla base del modello sistemico-familiare è rappresentato dal modello del l“Ciclo di vita della famiglia”, in Italia elaborato in particolare da Scabini e Cigoli: le famiglie cambiano forma e funzione nel corso del loro ciclo di vita secondo una serie ordinata di stadi di sviluppo e sono chiamate a riorganizzare le caratteristiche dei ruoli di ciascuno di fronte agli inevitabili cambiamenti cronologici (compito di sviluppo della famiglia). Il sintomo rappresenta così, almeno in parte, l’insuccesso nel passaggio da una fase del ciclo vitale all’altra (Haley) ed esiste un impatto a lungo termine degli eventi familiari secondo un nesso causale che il più delle volte sfugge ai componenti della famiglia (Bowen).
Ogni individuo nasce, cresce e costruisce la propria storia in famiglia: con i genitori, i fratelli e gli altri parenti significativi. La storia che si è costruito la porterà sempre con sé e i legami vissuti all’interno della famiglia costituiranno un modello per tutte le relazioni successive. Anche nel momento in cui, una volta adulti, una persona dà vita ad una nuova famiglia, questa diventa il risultato di un incontro non solo di due individui – i due partner -, ma anche di due storie familiari (cfr. Cigoli e Scabini). La famiglia d’origine può essere vista come uno zaino che ci portiamo appresso nella vita: esso è pieno di cose preziose, di altre sufficientemente buone e più o meno utili, ma a volte conterrà anche problemi ed impicci che lo trasformeranno in un pesante fardello del quale non sarà facile riuscire a fare a meno.
Ma se la famiglia è il luogo in cui si possono sviluppare complessi meccanismi che possono bloccare o rendere più difficoltosa la crescita dei suoi membri, in cui certe problematiche nascono e si strutturano, rappresenta anche il luogo in cui è possibile attivare e attingere le risorse per la cura per riprendere cioè i percorsi di crescita e riorganizzarsi secondo modalità più funzionali ed evolutive. Terapia Familiare non significa psicoterapia della famiglia, ma psicoterapia con la famiglia: la famiglia cioè è un soggetto attivo nel processo di cura.

COME SI SVOLGE

Fare terapia familiare non significa lavorare sempre con tutti i suoi membri presenti, ma, come abbiamo visto, considerare la famiglia come un protagonista attivo del cambiamento e della cura dei suoi componenti più fragili o più in difficoltà, considerando il sintomo non in un’ottica individuale e lineare ma in una dimensione sistemica, relazionale, in cui prevale la circolarità.
Possiamo avere sedute in cui tutti sono presenti ed altre in cui sono presenti solo diadi o sottosistemi particolari (ad es. i soli genitori o i soli fratelli, oppure un figlio con uno dei genitori, ecc.), fino ad arrivare anche a sedute con un solo membro della famiglia (convocazioni individuali).
Lavorando con un sistema articolato anche il sistema terapeutico è più complesso ed è costituito in genere da due terapeuti, dei quali uno solitamente assiste alla seduta dietro ad uno specchio unidirezionale, per meglio osservare le interazioni del collega con il più ampio sistema-famiglia, fornendogli supporto e supervisione diretta.
Le sedute, in cui contrariamente alla tradizione psicoanalitica i terapeuti hanno un ruolo decisamente attivo, durano circa un’ora e mezza - due e ed hanno una cadenza solitamente mensile, ma che può comunque oscillare tra le due e le quattro settimane a seconda della fase della terapia.

HOME PAGE | Chi sono | Modello clinico | Terapia individuale | Terapia familiare | Argomenti | Disturbi di personalità | Tossicodipendenze | Crisi decisionali | Mappa del sito


Ultimo aggiornamento: 04 gen 2013 | mailcamb@gmail.com

Torna ai contenuti | Torna al menu